L'Istituto Italiano di Ricerca e Sviluppo fonda le sue basi fin dall'esperienza maturata a partire dal 2011, nell'applicazione della Legge 106/2011 che riconosceva una serie di benefici per quelle imprese private che svolgessero attività di Ricerca e Sviluppo.

Nel corso degli ultimi anni attraverso l’introduzione di innovazioni, è stato possibile aumentare la produttività del lavoro al punto che anche la politica nazionale ha accelerato le normative in questa direzione. Il Governo Italiano ha messo a punto il Programma Nazionale della Ricerca 2015 - 2020 così come il Piano Nazionale di Industria 4.0 che fotografano un insieme di misure organiche e complementari, in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività.
In quest’ottica sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0, tutte le misure che si sono rilevate efficaci per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, e parallelamente ne sono state previste di nuove, in modo da normare il processo ormai innescato della Quarta Rivoluzione Industriale.

Sul territorio nazionale il Distretto Nord Ovest risultava sprovvisto di una realtà che si preoccupasse nello specifico, di integrare il mondo tecnico scientifico con quello dell'impresa, riducendo la distanza che spesso intercorre fra i due nel tentativo di sviluppare il know how e la collaborazione sinergica per il raggiungimento di obiettivi comuni.

È nato così ISIRES, un Organismo di Ricerca in cui operano figure multidisciplinari, con l’intento di collegare la conoscenza intesa in ogni sua forma alla tecnologia, fungendo da trait d’union con le imprese, la cui tendenza economica è sempre più mirata all’acquisizione di conoscenze specializzate. Lo scopo dell’Istituto Italiano di Ricerca e Sviluppo è quello di accompagnare l’imprenditoria lungo il percorso progettuale innovativo così da favorirne lo sviluppo e la crescita.

 

LA MISSION

• favorire, sostenere e sviluppare iniziative e Progetti di Ricerca e Sviluppo anche in collaborazione con organismi pubblici e privati nazionali e internazionali, attraverso strumenti che facilitino condivisione delle esperienze di studio e di ricerca;

• promuovere, anche in collaborazione con organismi pubblici e privati nazionali e internazionali, iniziative volte alla diffusione della cultura scientifica, tecnica ed umanistica avvalendosi di ogni strumento ritenuto opportuno consentendo l’intreccio di esperienze comuni nell’ambito della didattica universitaria nel mondo (docenti, università e studenti);

• sostenere, attraverso il coinvolgimento di personalità del mondo scientifico, tecnologico ed umanistico e/o di studiosi del settore, la realizzazione della “buona pratica delle regole per la ricerca e la sperimentazione” proponendone il sostegno normativo e finanziario agli organi istituzionali preposti;

• favorire l’interscambio di esperienze tra singoli e tra imprese operanti nello spazio europeo, così da consentirne l’evoluzione dei relativi processi mediante l’invenzione e l’innovazione produttiva e organizzativa;

• ricercare sostegni materiali, economici e finanziari presso imprese commerciali, istituzioni ed enti pubblici al fine di sostenere le iniziative di ricerca, di invenzione e di innovazione poste in essere dai soggetti interagenti con l’Istituto;

• realizzare “laboratori tecnologici tematici” per la creazione e invenzione di nuovi prodotti, processi e tecnologie da mettere a disposizione dei singoli e delle imprese con pari opportunità di accesso e senza discriminazioni;

• ricercare ed esplorare nel territorio nazionale e nello spazio europeo le opportunità di ricerca, di sperimentazione e di studio, anche ai fini occupazionali da offrire ai giovani, ai lavoratori e alle imprese operanti nel territorio nazionale;

• appoggiare l’interazione e i rapporti tra università e mondo delle professioni e del lavoro grazie anche alla promozione di dibattiti e approfondimenti, con particolare riferimento alle nuove professioni, al fine di indirizzare i giovani attraverso un percorso formativo maggiormente integrato;

• sostenere i giovani, i singoli e le imprese vocati nella Ricerca, nell’invenzione e nell’innovazione dei processi produttivi, della distribuzione e della promozione dei prodotti e dei servizi che perseguono lo sviluppo delle attività, delle modalità e dei servizi economici e commerciali;

• incoraggiare percorsi formativi per il reinserimento nel mondo del lavoro di lavoratori dotati di professionalità obsolete o non più richieste dal mondo del lavoro e di tutti quelli appartenenti a categorie disagiate.  

PER ORIENTARSI NEL MONDO DELLA RICERCA

 

Cos’è un Organismo di Ricerca?

La prima definizione di Organismo di Ricerca (OdR), è stata fornita dalla Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (Comunicazione Commissione Europea n.2006/C 323/01). Oggi la nozione di Organismo di Ricerca va aggiornata a quanto contenuto nella Comunicazione della Commissione Europea n. 2014/C 198/01 che fornisce ulteriori precisazioni precisando che si tratta di:
«un’entità indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze».

Quali sono le Aree della Ricerca?

Il core business di ISIRES è la Ricerca che può essere suddivisa in:

• Ricerca di base detta anche Fondamentale:  comprende lavori sperimentali o teorici contraddistinti dall’attività di acquisizione di nuove conoscenze attraverso l’osservazione di fatti e fenomeni osservabili, purché non siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;

• Ricerca Industriale e dello Sviluppo Precompetitivo:  è l’attività di acquisizione di nuove conoscenze per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o per consentire un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti per la creazione di componenti di sistemi complessi, ad esclusione della prototipazione. 

• Ricerca e Sviluppo sperimentale o del Trasferimento Tecnologico: è l’insieme di tutte le attività di acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Racchiude inoltre la realizzazione di prototipi
• Ricerca Applicata: è la combinazione di due tipi di attività.

Cos’è un Progetto di Ricerca e Sviluppo?

Un Progetto di Ricerca e Sviluppo è un’operazione che comprende attività rientranti in una o più categorie di ricerca e sviluppo precedentemente descritte, finalizzata a svolgere una funzione indivisibile di natura economica, scientifica o tecnica precisa con obiettivi chiaramente predefiniti. In sede preventiva, durata e budget delle attività devono essere definite ma possono comunque subire delle modifiche nel tempo, a causa della difficoltà nel prevedere tempistiche e costi al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati a causa sia delle sperimentazioni teoriche sia dell’incertezza del risultato finale.

Cos’è un’Innovazione?

Il concetto di Innovazione è analizzato dal Manuale di Oslo - The measurement of scientific and technological activities - OECD (2005), che affronta questa tematica riallacciandosi alle teorie d’innovazione radicale e d’innovazione incrementale definiti da J. Shumpeter nel testo Teoria dello sviluppo economico (1912).

• Innovazioni radicali:  rappresentano una rottura con i prodotti o processi esistenti. Da queste innovazioni in alcuni casi si originano nuove industrie o segmenti di mercato. A titolo esemplificativo rientrano in questa tipologia di innovazione il passaggio dalle valvole termoioniche ai transistor e la sostituzione dei personal computer ai grandi calcolatori.

• Innovazioni incrementali:  comportano un miglioramento di un processo, di un prodotto o di un servizio rispetto ad uno specifico design dominante, architettura di prodotto, processo produttivo o domanda esistenti.

Il lavoro di J. Shumpeter ha portato inoltre alla suddivisione tassonomica delle tipologie dell’innovazione:  

• Innovazione di prodotto:  concerne il miglioramento di un prodotto esistente o la creazione di uno nuovo, che soddisfi nuove esigenze e aspettative del fruitore tenendo in considerazione l’aspetto qualitativo, del contenuto tecnologico o delle prestazioni, e al contempo permetta di mantenere un vantaggio competitivo rispetto alla proposta dei concorrenti. 

• Innovazioni di processo:  riguarda il miglioramento sensibilmente significativo o la creazione ex novo di un processo di produzione o distribuzione, che consenta migliorare o ottenere nuovi prodotti attraverso una riduzione di costi e tempistiche di lavoro.

• Innovazione organizzativa:  interessa il cambiamento della struttura organizzativa dell’impresa con l’obiettivo di migliorarne la gestione, adattandosi ai cambiamenti del proprio business e del contesto di riferimento. 

• Apertura di nuovi mercati

• Ingresso in nuovi settori

Cos’è l’Attività di Ricerca e Sviluppo?

Al fine di fornire delle Linee Guida su cosa sia o non sia un’Attività di Ricerca e Sviluppo (R&S), Il Manuale di Frascati - Guidelines for Collecting and Reporting Data on Research and Experimental Development, The Measurement of Scientific, Technological and Innovation Activities - OECD (2015) riporta i cinque criteri che essa deve soddisfare:

- novità,
- creatività,
- incertezza del risultato finale,
- sistematicità,
- trasferibilità e/o riproducibilità.

N.B. I criteri sopraccitati devono intendersi come espressione di un pensiero articolato relativo al soggetto progettante e per questo non assoluto.

I Manuali di Oslo (2005) e Frascati (2015) detengono un ruolo guida nel dominio R&S assolvendo al ruolo di strumenti di orientamento fondamentali nel mondo della Ricerca in quanto modelli mondiali per la Misura in ambito di Ricerca e Sviluppo.